Ci risiamo! a Fleur-des-lys è arrivata la nuova dispensa del suo corso di magia della fata Smemo-sailcappero. Detto fatto quella matta della mia amica si è buttata a capofitto a preparare il nuovo incantesimo. C'è però una cosa che dovreste proprio sapere della mia amica Fleur. Il suo lato maschile a volte ha il sopravvento, soprattutto quando si tratta di leggere le istruzioni fino in fondo. Fatto sta che ha recuperato solo una parte degli ingredienti necessari, preparato una pozione suppergiù, pronunciato l'incatesimo in qualche modo e... SBAM.
Prima è diventata verde.
Poi ha provocato un cataclisma di fiori e foglie.
Ed infine si è trasformata lei stessa in un pèttuche (che per chi non lo sapesse è l'incrocio di un pet con un peluche, capace di fare compagnia a "genitori" in astinenza da pet-figli anche a computer spento, come si legge QUI).
Di buono c'è da dire che Fleur non si perde mai d'animo, e quindi ha convinto la sua mamma ad iscriverla ad un concorso che celebra la primavera e il bricolage in una botta sola.
Solo che... solo che... eh sì. Solo che a questo punto sarebbe proprio carino che entrassimo in scena noi. Che di un certo tipo di magie siamo relativamente all'oscuro.
"E come?" diranno i più attenti e volenterosi lettori ed amici di questo blog. Be', semplicemente perdendo un paio di minuti per cliccare su questo LINK e votando per Fleur-fata-di-primavera. Perché è bello pensare che quando qualcuno ha bisogno di una mano ci sono degli amici - o anche dei perfetti (e gentili) sconosciuti - pronti a farlo in nome di quella cosa che si chiama "solidarietà".
Che pensandoci bene, di tutte le magie possibili, è senza dubbio la più bella.
Visualizzazione post con etichetta Pet-life. Mostra tutti i post
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Un bellissimo mistero
lunedì 8 marzo 2010
Che pasticcio qui a Pet Society! A dire il vero avrei tanto voluto usare il diminutivo di “caso”, ma il mio papà dice che certi termini è meglio evitarli, quindi cerco delle alternative creative.
Dunque andiamo per gradi, tutto è cominciato quando si è trattato di organizzare qualcosa per l’8 marzo.
“Fantastico” ha detto Sniappa, “andiamo tutte a mangiare una pizza e dopo a vedere i Centocelle Nightpets!”
“Ma sei impazzita?” ha tuonato Chanel, generalmente così tranquilla… “dovremmo svendere il significato di uno dei giorni più importanti per la battaglia dei diritti delle donne e delle péttine per una patetica imitazione di maschi rimbecilliti? No: ascoltate me, andiamo tutte in manifestazione dal Sindaco a chiedere pari diritti e dignità!”.
“Chanel, tesoro mio… lo sai che ti voglio un gran bene ma non ci penso proprio! vacci tu a manifestare se proprio ci tieni, noi vogliamo vedere i muscolazzi!” le ha risposto Sniappa, evidentemente ignara del fatto che quello a cui si stava avvicinando era un terreno insidioso.
“Scusate ragazze, ma se approfittassimo invece degli sconti che fanno per la festa della donna tutti i negozi in centro?” ha buttato lì Chilly.
“Festa? FESTA??... Ai miei tempi era la “Giornata” della donna, mica la Festa! Cos’è che c’avete da festeggiare ragazze, eh? Il fatto che a parità di lavoro ci pagano meno dei maschi? Che non c’è mai stata un Sindaco donna? Che grazie a quell’accidenti di Miss Lily ci tocca vestirci sempre come dei bigné andati a male?...”
La discussione rischiava davvero di degenerare quando per fortuna è intervenuta la DrugQueen. “Posso dire una cosa anche io? Siamo donne, ma vorrei ricordarvi che oltre le gambe c’è di più. Che magari c’è chi insegue la carriera e poi a casa è costretta a fare la cameriera. Però senza le donne… ma sai che noia sarebbe la vita qui in città? Per cui pensateci: siamo donne… come a dire un universo immenso e più!”.
C’è stato un lunghissimo momento di silenzio perfetto, seguito da un boato e un applauso, e ci siamo ritrovate tutte, tutte quante indistintamente ed ugualmente commosse, ed ognuna abbracciava la propria vicina pensando che insieme eravamo davvero sfumature diverse di un universo immenso, un bellissimo mistero.
A riunione finita sono andata dalla Drug e le ho chiesto “Ma dove hai trovato l’ispirazione per queste parole così profonde che hanno messo d’accordo tutti gli animi?”. Mi ha sorriso in maniera criptica e ha risposto vaga “Mah… sai, è che ascoltavo due mie favolose amiche l’altro giorno che riflettevano sull’argomento…” e se n’è andata sculettando a passo di breakdance canticchiando tra sé e sé “Attento che cadi… attento che ca-a-diiiii!…”.
Ps: il mio papà vuole fare gli auguri a tutte le amiche -umane e pèttine- che leggeranno questo post. Con affetto e stima.
Dunque andiamo per gradi, tutto è cominciato quando si è trattato di organizzare qualcosa per l’8 marzo.
“Fantastico” ha detto Sniappa, “andiamo tutte a mangiare una pizza e dopo a vedere i Centocelle Nightpets!”
“Ma sei impazzita?” ha tuonato Chanel, generalmente così tranquilla… “dovremmo svendere il significato di uno dei giorni più importanti per la battaglia dei diritti delle donne e delle péttine per una patetica imitazione di maschi rimbecilliti? No: ascoltate me, andiamo tutte in manifestazione dal Sindaco a chiedere pari diritti e dignità!”.
“Chanel, tesoro mio… lo sai che ti voglio un gran bene ma non ci penso proprio! vacci tu a manifestare se proprio ci tieni, noi vogliamo vedere i muscolazzi!” le ha risposto Sniappa, evidentemente ignara del fatto che quello a cui si stava avvicinando era un terreno insidioso.
“Scusate ragazze, ma se approfittassimo invece degli sconti che fanno per la festa della donna tutti i negozi in centro?” ha buttato lì Chilly.
“Festa? FESTA??... Ai miei tempi era la “Giornata” della donna, mica la Festa! Cos’è che c’avete da festeggiare ragazze, eh? Il fatto che a parità di lavoro ci pagano meno dei maschi? Che non c’è mai stata un Sindaco donna? Che grazie a quell’accidenti di Miss Lily ci tocca vestirci sempre come dei bigné andati a male?...”
La discussione rischiava davvero di degenerare quando per fortuna è intervenuta la DrugQueen. “Posso dire una cosa anche io? Siamo donne, ma vorrei ricordarvi che oltre le gambe c’è di più. Che magari c’è chi insegue la carriera e poi a casa è costretta a fare la cameriera. Però senza le donne… ma sai che noia sarebbe la vita qui in città? Per cui pensateci: siamo donne… come a dire un universo immenso e più!”.
C’è stato un lunghissimo momento di silenzio perfetto, seguito da un boato e un applauso, e ci siamo ritrovate tutte, tutte quante indistintamente ed ugualmente commosse, ed ognuna abbracciava la propria vicina pensando che insieme eravamo davvero sfumature diverse di un universo immenso, un bellissimo mistero.
A riunione finita sono andata dalla Drug e le ho chiesto “Ma dove hai trovato l’ispirazione per queste parole così profonde che hanno messo d’accordo tutti gli animi?”. Mi ha sorriso in maniera criptica e ha risposto vaga “Mah… sai, è che ascoltavo due mie favolose amiche l’altro giorno che riflettevano sull’argomento…” e se n’è andata sculettando a passo di breakdance canticchiando tra sé e sé “Attento che cadi… attento che ca-a-diiiii!…”.
Ps: il mio papà vuole fare gli auguri a tutte le amiche -umane e pèttine- che leggeranno questo post. Con affetto e stima.
A beautiful mistery.
Wow! There has been quite a thing here in Pet Society. Actually I’d use another word, but my father says is better avoid certain words, so I tried “thing”, but it is not exactly what happened. But let’s start from the beginning. We had to decide a way to celebrate Woman’s day.
“That’s fantastic” said Sniappa “let’s go out for a pizza and after that let’s all go see California DreamPets!”.
“Are you crazy” shouted Chanel, that usually is such a calm pet “we should clear off the meaning of one of the most important days for women’s lib just to set a pathetic imitation of dull males? No, just listen to me, let’s all go demonstrate to ask the Mayor to ask equal rights and dignity!”.
“Chanel, my dear… you know I love you but that’s not my thing at all! You go demonstrate and we go see muscles!” was Sniappa reply.
“Sorry girls, but what if we just go midtown and just make the most of sales in occasion of woman’s day? It’s like a big party out there” said Chilly.
“A party??? Now missy, I remember a time when we had to CELEBRATE something, not to PARTY it! Where’s the party when you get less salary if you work like a male-pet? When there has never been a female-Mayor? When we all have to dress like rotten cupcakes thanks to Miss Lily idea of femininity?...”
The level was arousing when luckily DrugQueen decided it was time to intervene.
“May I say something? There was a time when they used to say that behind every great man there had to be a great woman. Oh in these times of change you know that it's no longer true so we're coming out of the kitchen. Everybody, take a look around can you see, there's a woman right next to you standing on her own two feet and ringing on her own bells”.
There was a perfect moment of absolute silence, followed by an immense applause, and in no time we were all crying and laughing and hugging a friend, a sister, a soul mate.
Later I went to the Drug and asked her where she found the inspiration for such wisdom and humanity.
“Now girl, you know? I was listening to a couple of friends of mine discussing this some days ago…” and she went away with a wink humming “Mmmmm sisters are mmmmm for themselves…”
Wow! There has been quite a thing here in Pet Society. Actually I’d use another word, but my father says is better avoid certain words, so I tried “thing”, but it is not exactly what happened. But let’s start from the beginning. We had to decide a way to celebrate Woman’s day.
“That’s fantastic” said Sniappa “let’s go out for a pizza and after that let’s all go see California DreamPets!”.
“Are you crazy” shouted Chanel, that usually is such a calm pet “we should clear off the meaning of one of the most important days for women’s lib just to set a pathetic imitation of dull males? No, just listen to me, let’s all go demonstrate to ask the Mayor to ask equal rights and dignity!”.
“Chanel, my dear… you know I love you but that’s not my thing at all! You go demonstrate and we go see muscles!” was Sniappa reply.
“Sorry girls, but what if we just go midtown and just make the most of sales in occasion of woman’s day? It’s like a big party out there” said Chilly.
“A party??? Now missy, I remember a time when we had to CELEBRATE something, not to PARTY it! Where’s the party when you get less salary if you work like a male-pet? When there has never been a female-Mayor? When we all have to dress like rotten cupcakes thanks to Miss Lily idea of femininity?...”
The level was arousing when luckily DrugQueen decided it was time to intervene.
“May I say something? There was a time when they used to say that behind every great man there had to be a great woman. Oh in these times of change you know that it's no longer true so we're coming out of the kitchen. Everybody, take a look around can you see, there's a woman right next to you standing on her own two feet and ringing on her own bells”.
There was a perfect moment of absolute silence, followed by an immense applause, and in no time we were all crying and laughing and hugging a friend, a sister, a soul mate.
Later I went to the Drug and asked her where she found the inspiration for such wisdom and humanity.
“Now girl, you know? I was listening to a couple of friends of mine discussing this some days ago…” and she went away with a wink humming “Mmmmm sisters are mmmmm for themselves…”
BibidiBobidi-PET
mercoledì 3 marzo 2010
La mia amica Fleur-des-lys è una fanatica dei corsi per corrispondenza. Lo sappiamo tutti e la cosa non fa mica tanto notizia. Per cui, quando ci ha detto di essersi abbonata alle lezioni di magia di una certa Fata Smemo-qualchecosa non le abbiamo dato molta retta. Immaginatevi la nostra meraviglia quando ci siamo resi conto che:
A) i corsi funzionano
B) era capace di trasformare qualunque pet in un peluche (o forse meglio "pettuche") che potesse stare sempre insieme al relativo genitore
e soprattutto
C) che grazie alla sua Mamma aveva anche... "trasformato" la cosa in una vera e propria attività.
Per tutti coloro fossero quindi interessati a servirsi della sua opera ordinando questa vera e propria piccola "magia" ecco i riferimenti della premiata ditta "Fleur-Mammà", io dal canto mio sto aspettando di vedere la faccia del mio papà quando mi piazzerò di fianco a lui a... computer spento!
Per contattare la Mamma di Fleur in merito a modalità e prezzi via Facebook il link è QUESTO.
Per mandarle una mail invece il riferimento è QUI.
A) i corsi funzionano
B) era capace di trasformare qualunque pet in un peluche (o forse meglio "pettuche") che potesse stare sempre insieme al relativo genitore
e soprattutto
C) che grazie alla sua Mamma aveva anche... "trasformato" la cosa in una vera e propria attività.
Per tutti coloro fossero quindi interessati a servirsi della sua opera ordinando questa vera e propria piccola "magia" ecco i riferimenti della premiata ditta "Fleur-Mammà", io dal canto mio sto aspettando di vedere la faccia del mio papà quando mi piazzerò di fianco a lui a... computer spento!
Per contattare la Mamma di Fleur in merito a modalità e prezzi via Facebook il link è QUESTO.
Per mandarle una mail invece il riferimento è QUI.
My friend Fleur-des-lys is really into correspondence courses, we all know and that is no big news. So, when she told us she registered with that Fairy-God-something-mother we really didn't pay too much attention. Imagine our surprise when we realized that:
A) that course did work
B) she was then able to transform any pet into a real plushie capable to always stay with its parent
and
C) thanks to her Mum she turned that into a real small enterprise.
For all the people interested in contacting Fleur's Mum and ask about prices and details HERE's her Facebook link.
It is also possible to send an email from HERE.
A) that course did work
B) she was then able to transform any pet into a real plushie capable to always stay with its parent
and
C) thanks to her Mum she turned that into a real small enterprise.
For all the people interested in contacting Fleur's Mum and ask about prices and details HERE's her Facebook link.
It is also possible to send an email from HERE.
Gossip - Scoop! Zip si dà al cinema!
venerdì 19 febbraio 2010
Notizia ghiottissima per le fan del famoso divo Johnny Deppet e per gli innumerevoli ammiratori di Zip: i due hanno iniziato le riprese di un nuovo film insieme intitolato "Nove settimane e Pet".
"Solo nudi artistici, e tra noi soltanto stima, amicizia e complicità" ha dichiarato la protagonista femminile, mentre il fascinoso Johnny si è trincerato dietro un laconico "no comment" riguardo alle numerose voci che circolano riguardo a un suo coinvolgimento sentimentale con la propria partner.
La nota columnist Clementina, amica di entrambi e involontaria artefice della novella carriera cinematografica di Zip (si vedano a questo proposito i commenti al post dell'ultima puntata delle Invasioni Pettariche) si è invece detta perplessa per la mancanza di computer nella scenografia (e anche dell'esiguità dei costumi di scena).
"Solo nudi artistici, e tra noi soltanto stima, amicizia e complicità" ha dichiarato la protagonista femminile, mentre il fascinoso Johnny si è trincerato dietro un laconico "no comment" riguardo alle numerose voci che circolano riguardo a un suo coinvolgimento sentimentale con la propria partner.
La nota columnist Clementina, amica di entrambi e involontaria artefice della novella carriera cinematografica di Zip (si vedano a questo proposito i commenti al post dell'ultima puntata delle Invasioni Pettariche) si è invece detta perplessa per la mancanza di computer nella scenografia (e anche dell'esiguità dei costumi di scena).
Dedicato...
mercoledì 17 febbraio 2010

La "Dichiarazione" vincitrice del concorso "Dillo con parole tue...".
Grazie a Lokum e alla sua "mamma" per il regalo bellissimo.
C'è voluto un po’ per farlo capire a Lokum. Non sto scherzando.
Non appena ha saputo del concorso (da me ovviamente, perché lei ancora non sa leggere) ha iniziato ad armeggiare nel baule con le sue manine da topolino, incerta se mettere l'abito rosa o quello rosa un po’ più scuro - oh pet, quando l'abbiamo comprato c'era scritto rosso, è vero, ma che si credono? Che siamo cieche? Sarà pure risaputo che sia io che la mia piccola portiamo gli occhiali, ma il rosa dal rosso lo sappiamo distinguere benissimo! Tze! - E comunque... che stavo dicendo? Ah, sì! Stava appunto rovistando nel baule dei vestiti, in dubbio se indossare gli abiti nuovi o, come fa più spesso lei, qualcosa di mischiato-inventato-originalmente-resettato, per poi andare a casa del suo primo autentico fidanzatino, Grotty e scrivere una frase con tutto il suo roditore cuoricino, magari sopra una torta, un cioccolatino, un orsacchiotto o una carta da parati dipinta ad arte...
...quando l'ho fermata.
Con la boccuccia appena dischiusa, le manine ancora nel baule e gli occhietti gialli con un'espressione a metà fra il deluso e l'amaro mi ha chiesto: "Ma perché no, mamma? Mi hai sempre detto che ti avrebbe fatto piacere vedermi finalmente innamorata, senza più la paura di lasciarmi andare, senza più il rigido controllo delle mie emozioni che mi scatta in automatico quando conosco un pet, per il terrore di essere ferita. E adesso che ho finalmente superato tutte le mie paure e ho deciso di chiudere gli occhi e vivere senza l'ansia di vivere, adesso che finalmente ho abbassato tutti i muri di cinta e dato il mio cuore ad un pet... tu non vuoi che dedichi questo concorso a lui?"
Sorridendo amorevolmente e sfiorandole il nasino con l'indice, fiera dei passi in avanti che quel sorcetto è riuscito a fare, solo con le sue forze, ho risposto: "Cosa hai imparato, in questi giorni, Lokum?"
Lei muove un'orecchietta tonda e dopo aver guardato senza troppa attenzione la stanza, pensandoci bene, incalza: "Che non bisogna avere paura?"
Scuoto il capo e sempre amorevolmente, torno a chiedere: "Mmmh, solo?"
Lokum stringe gli occhietti gialli e serra un pugnetto: "Che c'è un sacco di gente cattiva! Proprio ieri tu..."
Alzo una mano per fermarla, scuoto il capo e lei tace, con espressione interrogativa. Cerca delle risposte da me, è ovvio, visto che sono la sua mamma e allora torno a sorridere e indico la finestra: "Che cosa vedi?"
"La neve?"
"No, guarda meglio.."
Lokum si avvicina alla finestra, non ci arriva tanto bene, per cui si arrampica aggrappandosi con le manine al davanzale di legno e usando come scalino il divano di pandizenzero, posto proprio sotto, il musetto premuto al vetro che si appanna col suo respiro, grida esultando, lo sguardo rivolto alle casette dei vicini di casa: "Gli amici!"
Batto le mani, chinando il capo alla sua risposta intelligente: "Brava, Lokum, brava. Vedi gli amici. E non hai imparato niente, questi giorni, proprio sugli amici?"
Ancora con le manine sul davanzale, il viso voltato verso di me, scivola con i piedini giù, finendo seduta sul divano. Guarda per un po’ i propri piedini che si muovono nelle ciabattine blu e poi mormora, stringendo a sé un cuscino: "Ho imparato cos'è il rispetto e.. che non mi piace essere tollerante."
Aggrotto la fronte per un momento: adesso sono io a non capire cosa vuole farmi intendere: "Ma come, Lokum? E' proprio questo il punto, invece. Io volevo che tu avessi compreso il valore della tolleranza e..."
"Ma no, mamma!" Esclama, zittendomi prima che io possa aver finito la frase, poi continua: "Io non tollero l'esistenza di quello che è diverso di me, io la pretendo!"
Dischiudo appena le labbra mentre un lievissimo pizzico mi bagna l'angolo dell'occhio. Sono costretta a deglutire per non lasciare che una lacrima scenda lungo la guancia: "Lo pretendi?"
"Sì!" Continua lei, l'espressione sicura di sé: "Tollerante è chi accetta una cosa a fatica, la rispetta probabilmente, ma solo il fatto di dire che la tollera, significa che la riveste di qualcosa di alieno rispetto al normale, la ripone su di un piano di singolarità, la tratta come se fosse... altro."
Poso le mani in grembo, incerta se prenderla fra le mani a coppa e torturarla di baci o lasciarla continuare. Opto per la seconda scelta: "E tu invece, cosa sei, Lokum?"
Lei mi guarda per un po’, sbatte le palpebre e poi mi sorride: "Io sono Lokum, mi piace tanto il formaggio, gli occhiali tondi e la casa di Sniappa! La mattina butto il latte nel lavandino perché non mi piace, però devo farti credere che l'ho bevuto tutto! Dico che non mi piacciono i vestiti rosa perché voglio fare l'alternativa, invece ho tutto il baule pieno di nastrini confetto! Quando starnutisco salto all'indietro e quando mi arrabbio mi si arriccia tutta la bocca... Sono grigio scuro, non troppo alta, ho le orecchie a sventola e sono intollerante. Lo sono con Clementina, perché non tollero che sia color pesca matura: io lo voglio! E lo sono con Sniappa, perché non tollero che porti degli occhiali più belli dei miei: io lo voglio! Lo sono con Grotty, perché non tollero che abbia iniziato a vestirsi da pettina femmina, di tanto in tanto: io lo voglio! Lo sono con Spank, perché non tollero che gli piacciano le femminucce, TUTTE...: io lo voglio! Lo sono con la Drug, perché non tollero che sia un pettino che si sente una pettina: io lo voglio!"
"E perché, Lokum, vuoi tutte queste cose?" Chiedo, indicandole di nuovo la finestra.
Si alza di nuovo in piedi sul divano, preme le manine sul vetro e sorride, guardando Predi che gioca a palle di neve con Blueberry, il nostro cane: "Perché se loro, ognuno di loro, non fosse così com'è, non sarebbe se stesso e a me piacciono tutti così come sono, e perché c'è sempre da imparare da qualcuno che è diverso da te. Se il mondo fosse pieno di topolini grigio scuro, io sarei rimasta la Lokum di qualche tempo fa, invece ho imparato che non devo avere paura e... e mi sono fidanzata con Grotty! Loro me l'hanno insegnato, mamma! Io sono cambiata perché c'è!"
Finalmente soddisfatta e adesso completamente incapace di fermare le lacrime chiedo ancora, con voce roca: "Cos'è che c'è, Lokum?"
Lei si volta, scende dal divano e si arrampica sulla mia mano, percorre il braccio sino a fermarsi sulla mia spalla, dalla quale asciuga la mia lacrima con il pelo morbido e vellutato del pancino, sussurrando al mio orecchio: "La diversità."
Dedicato a tutti quelli che vivono.
Tremate tremate...
mercoledì 10 febbraio 2010
Memeo mi ha chiamata ieri e mi ha detto "Cleme, hai ancora qualcosa dello scorso Halloween? Be', mettitelo e vieni nel bosco dietro il garden store!".
"E perché scusa?" gli ho chiesto abbastanza perplessa.
"Ah, ma stai sempre a chiedere il perché e il percome delle cose? - mi ha detto lui (come se non mi conoscesse) - mettili e basta".
Ma pensa un po'! Eh sì certo che chiedo sempre il perché e il percome delle cose, voglio ben vedere. Mica una si barda da strega a febbraio inoltrato tanto per fare, no (ok: Carnevale a parte...)? Così ho chiamato la sorellona di Memeo, e Chanel - bontà sua - mi ha spiegato tutto.
Robe grosse, robe di diritti civili e di responsabilità. Di solidarietà e di manifestazioni pacifiche.
Così mi sono sbrigata a mettere la prima cosina in tema e sono corsa anch'io all'appuntamento.
Ed eccola qui, la foto-ricordo che ha scattato la Mamma umana di Memeo e Chanel.
Che poi mi ha mandato insieme ad una lettera indirizzata idealmente a chi legge questo blog e che pubblico senza commenti.
Ma con un enorme ringraziamento.
"I nostri piccoli Pet sono dei simpatici giocherelloni, ma quando sbirciano nel mondo dei loro genitori umani si fanno seri.
Come dar loro torto? La cronaca parla da sola e anche nel nostro quotidiano non è purtroppo raro imbattersi in persone che si considerano, per chissà quale motivo, migliori di noi e pretendono di imporci idee e stili di vita che non ci appartengono.
E allora i nostri Pet vogliono ricordarci che, uniti, possiamo dimostrare a queste persone la tolleranza, il valore dell’amicizia, la bellezza dell’unicità di ogni individuo.
In passato, persone unite dallo stesso ideale sono riuscite a cambiare le cose e quelle stesse persone sono ancora tra noi, siamo noi. Possiamo fare molto.
Anche tu, amico sconosciuto che stai leggendo, se credi che nessuno, ma proprio nessuno, debba essere considerato inferiore, discriminato, isolato, condividi questa immagine e, se ti fa piacere, unisciti a noi."
Aggiornamento: Grazie a Lokum e a Nojoum il messaggio diventa poliglotta!: eccolo in inglese, francese e anche (forse è meglio dire persino...) in arabo!
Our little Pets are very childish and playful, but the most they glance at their human parents' world, the most they're serious and reputable. How can we blame them? Our ordinary news is always full of people who hold theirselves (and one doesn't know why..) better than the others and they profess to impose their belie...ves, their ideals even if we don't agree.
So, our Pets would love to recall us we can really teach these people the importance of tolerance, of beauty, of singleness which determine every individual.
In the past, people who were linked by the same values could change lots of things in a wrong world and now, these people are with us: we are these people, so we can do much.
And you, friend who has never met us, if you're reading this, if you believe none, really none, should be underestimed, discriminated, cut off... well then share this picture and, if you like it, come join us! ;)
Notres petits animaux sont bon vivants et sympas, mais quand ils lorgnent dans le monde de leur parents humains, ils devient graves.
Comme pouvons nous donner leur tort? L'enregistrement parle de lui-même et également dans notre vie quotidienne n'est malheureusement pas rare tomer sur personnes qui eux s'estiment, pour qui sait quelle raison, meilleurs que nous et prétendrent d'imposer des idées et des styles de vie qui n'appartiennent pas à nous.
Et puis notres animaux veulent nous rappelons que, ensamble, nous pouvons enseigner la tolerance, la valeur de l'amitié, la beauté de l'unicité de chaque individu à ces gens.
Dans le passé, personnes unies par l'idéal même ont réussi à changer les choses et ces mêmes personnes sont toujours parmi nous, nous sommes ces personnes. Nous pouvons faire beaucoup de choses.
Vous aussi, amis inconnus, vous qui lisez cette page, si vous pensez que jamais personne ne devrait être considéré comme inférieur, victime de discrimination, isolé, partagez cette image et, si vous le souhaitez, rejoignez-nous.
الحيوانات الصغيرة ذات الصلة هي جيدة الهواء بارد ، ولكن عندما كانوا في عالم آبائهم البشرية فإنها تصبح خطيرة.
كما يمكن أن يقدم لنا بهم خاطئ ؟ السجل يتحدث عن نفسه ، كما في حياتنا اليومية خطوة نادرة للأسف على الناس يعتبرون أنفسهم عن الذي يعرف ما هو السبب ، أفضل من بيننا وبين لفرض الأفكار وأنماط الحياة التي لا تنتمي لنا.
ومن ثم تريد لنا الحيوانات ونحن نذكر أن , نحن يمكن تعليم التسامح "،" قيمة الصداقة "،" جمال تفرد كل فرد هؤلاء الناس.
في الماضي ، الشعب المتحدة قبل المثالي نفسه نجحت في تغيير الأمور و الشعب ذاته لا يزال بيننا ، ونحن على هؤلاء الناس. يمكننا القيام به الكثير من الأمور.
يمكنك أيضا ، الأصدقاء غير معروف ، تقرأ هذه الصفحة إذا كنت تعتقد أن ذلك الشخص أبدا ينبغي اعتبار النموذج أدنى ، ضدها ، معزولة مشاركة هذه الصورة و إذا كنت تريد أيضاً إدخال العلامات الخاصة بك و انضم إلينا
"E perché scusa?" gli ho chiesto abbastanza perplessa.
"Ah, ma stai sempre a chiedere il perché e il percome delle cose? - mi ha detto lui (come se non mi conoscesse) - mettili e basta".
Ma pensa un po'! Eh sì certo che chiedo sempre il perché e il percome delle cose, voglio ben vedere. Mica una si barda da strega a febbraio inoltrato tanto per fare, no (ok: Carnevale a parte...)? Così ho chiamato la sorellona di Memeo, e Chanel - bontà sua - mi ha spiegato tutto.
Robe grosse, robe di diritti civili e di responsabilità. Di solidarietà e di manifestazioni pacifiche.
Così mi sono sbrigata a mettere la prima cosina in tema e sono corsa anch'io all'appuntamento.
Ed eccola qui, la foto-ricordo che ha scattato la Mamma umana di Memeo e Chanel.
Che poi mi ha mandato insieme ad una lettera indirizzata idealmente a chi legge questo blog e che pubblico senza commenti.
Ma con un enorme ringraziamento.
"I nostri piccoli Pet sono dei simpatici giocherelloni, ma quando sbirciano nel mondo dei loro genitori umani si fanno seri.
Come dar loro torto? La cronaca parla da sola e anche nel nostro quotidiano non è purtroppo raro imbattersi in persone che si considerano, per chissà quale motivo, migliori di noi e pretendono di imporci idee e stili di vita che non ci appartengono.
E allora i nostri Pet vogliono ricordarci che, uniti, possiamo dimostrare a queste persone la tolleranza, il valore dell’amicizia, la bellezza dell’unicità di ogni individuo.
In passato, persone unite dallo stesso ideale sono riuscite a cambiare le cose e quelle stesse persone sono ancora tra noi, siamo noi. Possiamo fare molto.
Anche tu, amico sconosciuto che stai leggendo, se credi che nessuno, ma proprio nessuno, debba essere considerato inferiore, discriminato, isolato, condividi questa immagine e, se ti fa piacere, unisciti a noi."
Aggiornamento: Grazie a Lokum e a Nojoum il messaggio diventa poliglotta!: eccolo in inglese, francese e anche (forse è meglio dire persino...) in arabo!
Our little Pets are very childish and playful, but the most they glance at their human parents' world, the most they're serious and reputable. How can we blame them? Our ordinary news is always full of people who hold theirselves (and one doesn't know why..) better than the others and they profess to impose their belie...ves, their ideals even if we don't agree.
So, our Pets would love to recall us we can really teach these people the importance of tolerance, of beauty, of singleness which determine every individual.
In the past, people who were linked by the same values could change lots of things in a wrong world and now, these people are with us: we are these people, so we can do much.
And you, friend who has never met us, if you're reading this, if you believe none, really none, should be underestimed, discriminated, cut off... well then share this picture and, if you like it, come join us! ;)
Notres petits animaux sont bon vivants et sympas, mais quand ils lorgnent dans le monde de leur parents humains, ils devient graves.
Comme pouvons nous donner leur tort? L'enregistrement parle de lui-même et également dans notre vie quotidienne n'est malheureusement pas rare tomer sur personnes qui eux s'estiment, pour qui sait quelle raison, meilleurs que nous et prétendrent d'imposer des idées et des styles de vie qui n'appartiennent pas à nous.
Et puis notres animaux veulent nous rappelons que, ensamble, nous pouvons enseigner la tolerance, la valeur de l'amitié, la beauté de l'unicité de chaque individu à ces gens.
Dans le passé, personnes unies par l'idéal même ont réussi à changer les choses et ces mêmes personnes sont toujours parmi nous, nous sommes ces personnes. Nous pouvons faire beaucoup de choses.
Vous aussi, amis inconnus, vous qui lisez cette page, si vous pensez que jamais personne ne devrait être considéré comme inférieur, victime de discrimination, isolé, partagez cette image et, si vous le souhaitez, rejoignez-nous.
الحيوانات الصغيرة ذات الصلة هي جيدة الهواء بارد ، ولكن عندما كانوا في عالم آبائهم البشرية فإنها تصبح خطيرة.
كما يمكن أن يقدم لنا بهم خاطئ ؟ السجل يتحدث عن نفسه ، كما في حياتنا اليومية خطوة نادرة للأسف على الناس يعتبرون أنفسهم عن الذي يعرف ما هو السبب ، أفضل من بيننا وبين لفرض الأفكار وأنماط الحياة التي لا تنتمي لنا.
ومن ثم تريد لنا الحيوانات ونحن نذكر أن , نحن يمكن تعليم التسامح "،" قيمة الصداقة "،" جمال تفرد كل فرد هؤلاء الناس.
في الماضي ، الشعب المتحدة قبل المثالي نفسه نجحت في تغيير الأمور و الشعب ذاته لا يزال بيننا ، ونحن على هؤلاء الناس. يمكننا القيام به الكثير من الأمور.
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Giochi da villano...
lunedì 1 febbraio 2010
Noi pet siamo piccoli, tutti, indistintamente. Come ho avuto modo di ricordarvi spesso il più vecchio di noi non ha nemmeno due anni. I nostri genitori invece hanno età molto diverse, possono essere ancora giovani o avere qualche anno in più, e allora lì le cose in qualche modo cambiano. Perché quando si sa che nel gruppo ci sono anche genitori giovani allora forse la nostra amata Playfish dovrebbe stare un pochino più attenta ai messaggi che in qualche modo lancia attraverso il nostro piccolo, colorato mondo. Mi riferisco in particolare alla nuova funzione di Petling, secondo la quale chiunque voglia sbarazzarsi del cucciolotto adottato, qualora il colore, l'aspetto o il carattere non gli piaccia, ha fondamentalmente due modi per farlo. O aspettare che cresca e poi rivenderlo, oppure (consiglio che viene attualmente dato nel forum ufficiale dai moderatori) evitare di dargli da mangiare per tre giorni mentre è ancora piccolo e quando scappa affamato abbandonarlo al suo destino*.
Ora, per l'amor del cielo: sarà anche un gioco, ma se pensiamo agli animali veri che in estate fanno fine analoga e ai più giovani genitori di pet che si abituano fin da subito a considerarlo normale, a me e al mio papà il messaggio sottinteso non è che ci piaccia poi così tanto.
*Aggiornamento: un altro moderatore ufficiale ha risposto a un thread che ho aperto sull'argomento con un commento piuttosto pragmatico ("in fondo però lasciare che il pet scappi e abbandonarlo è meglio che vederlo morire di fame, no?").
Secondo aggiornamento: grazie a Sakuya e a Zip per l'idea di creare il pet con la modalità "non in linea". Se la combinazione casuale e non modificabile di caratteristiche ci aggrada si può tornare online e salvare, viceversa basta chiudere il gioco e riaprirlo per tantare di nuovo con un nuovo animaletto di compagnia. Non è proprio ingegneria genetica ai massimi livelli ma funziona!
Ora, per l'amor del cielo: sarà anche un gioco, ma se pensiamo agli animali veri che in estate fanno fine analoga e ai più giovani genitori di pet che si abituano fin da subito a considerarlo normale, a me e al mio papà il messaggio sottinteso non è che ci piaccia poi così tanto.
*Aggiornamento: un altro moderatore ufficiale ha risposto a un thread che ho aperto sull'argomento con un commento piuttosto pragmatico ("in fondo però lasciare che il pet scappi e abbandonarlo è meglio che vederlo morire di fame, no?").
Secondo aggiornamento: grazie a Sakuya e a Zip per l'idea di creare il pet con la modalità "non in linea". Se la combinazione casuale e non modificabile di caratteristiche ci aggrada si può tornare online e salvare, viceversa basta chiudere il gioco e riaprirlo per tantare di nuovo con un nuovo animaletto di compagnia. Non è proprio ingegneria genetica ai massimi livelli ma funziona!
Passioni in cucina (ovvero: la cucina per passione)
giovedì 28 gennaio 2010
Tra ieri e oggi hanno compiuto gli anni ben tre Mamme di miei pet-amici. Però forse è il caso che prima vi spieghi un po’ meglio come funziona la storia dei compleanni qui da noi. Che poi è presto detto: ne festeggiamo due all’anno. Il primo è il nostro specifico, che è quello che ricorre il giorno in cui siamo nati (basta andare indietro nelle notifiche della bacheca in Santo Facebook e controllare quand’è), e poi c’è quello che festeggiamo insieme ai nostri genitori nel giorno in cui sono nati loro. Il che è solo profondamente giusto visto che il più vecchio di noi non ha più di un anno e mezzo e dobbiamo metterci in pari con regali e candeline.
Già: le candeline. Visto che i compleanni da festeggiare erano tre (ieri Acchan e mamma Antonella, oggi Semoloide e Zip e le rispettive mamme Patrizia e Silvia) ho pensato che fosse il caso di organizzare una bella festa con tanto di torta “importante”. E mi sono rivolta a Porfirogenito, che ultimamente si è lanciato in maniera dedicata e concentrata a seguire le orme dei più grandi chef.
Prima ancora di arrivare a casa sua mi sono ritrovata immersa in un profumino delizioso… che però man mano che mi avvicinavo diventava sempre più intenso. Ma per quanto lo cercassi di Porfi non c’era ombra. Finalmente dietro un’enorme pila di pancake e hotdog ho intravisto un movimento. “Ma sei qui! Che stai facendo?” gli ho chiesto perplessa. “Impasto, non lo vedi?” è stata la sua prevedibile risposta. “Porfi… ma non ti sembra di esagerare?” ho detto mentre con gli occhi cercavo
di abbracciare tutto quel bendiddio che il mio amico deve aver sfornato a ciclo continuo negli ultimi… 10 anni (a giudicare dalla quantità). “In effetti un pochino sì, ma non è mica colpa mia. Sai esattamente quanti piatti mi tocca cucinare per ottenere il grado di ‘A list Celebrity Chef’? - che poi sarebbe la massima onorificenza culinaria targata Pet Society - No? Be’, te lo dico io: 6255. Capito? 6255!!! L’ha visto mio papà in un sito! E ha persino aggiornato wikiPETia, per cui spostati e lasciami lavorare”. E si è rimesso a spentolare.
Con un sospiro ho ringraziato il cielo che al mio di papà non importi nulla che io impari a cucinare alcunché oltre la basilare minestrina calda, e gli ho parlato della torta per i tre compleanni.
Orpo! Quasi dimenticavo: per chi volesse controllare la questione dei 6255 piatti da preparare... la lista è QUI!
Già: le candeline. Visto che i compleanni da festeggiare erano tre (ieri Acchan e mamma Antonella, oggi Semoloide e Zip e le rispettive mamme Patrizia e Silvia) ho pensato che fosse il caso di organizzare una bella festa con tanto di torta “importante”. E mi sono rivolta a Porfirogenito, che ultimamente si è lanciato in maniera dedicata e concentrata a seguire le orme dei più grandi chef.
Prima ancora di arrivare a casa sua mi sono ritrovata immersa in un profumino delizioso… che però man mano che mi avvicinavo diventava sempre più intenso. Ma per quanto lo cercassi di Porfi non c’era ombra. Finalmente dietro un’enorme pila di pancake e hotdog ho intravisto un movimento. “Ma sei qui! Che stai facendo?” gli ho chiesto perplessa. “Impasto, non lo vedi?” è stata la sua prevedibile risposta. “Porfi… ma non ti sembra di esagerare?” ho detto mentre con gli occhi cercavo
di abbracciare tutto quel bendiddio che il mio amico deve aver sfornato a ciclo continuo negli ultimi… 10 anni (a giudicare dalla quantità). “In effetti un pochino sì, ma non è mica colpa mia. Sai esattamente quanti piatti mi tocca cucinare per ottenere il grado di ‘A list Celebrity Chef’? - che poi sarebbe la massima onorificenza culinaria targata Pet Society - No? Be’, te lo dico io: 6255. Capito? 6255!!! L’ha visto mio papà in un sito! E ha persino aggiornato wikiPETia, per cui spostati e lasciami lavorare”. E si è rimesso a spentolare.Con un sospiro ho ringraziato il cielo che al mio di papà non importi nulla che io impari a cucinare alcunché oltre la basilare minestrina calda, e gli ho parlato della torta per i tre compleanni.
Orpo! Quasi dimenticavo: per chi volesse controllare la questione dei 6255 piatti da preparare... la lista è QUI!
Benvenuti!... ovvero il mio primo post!
giovedì 21 gennaio 2010
Crescere è difficile. E vale pure per noi pet. Lo dico con cognizione di causa (anche se a dire il vero io non ho ancora nemmeno compiuto un anno…): ho appena scoperto infatti che a volte il doversi salutare è inevitabile ma allo stesso tempo difficilissimo.Papà ha cercato di spiegarmelo e di aiutarmi a farmene una ragione, e non è che io non lo capisca.
Ma il capire non sempre rende le cose più facili.
Questi mesi in cui ho potuto lavorare al blog di un mio caro amico sono stati incomparabili.
Qui sono cresciuta, ho conosciuto persone meravigliose (sia nel mondo dei pet che in quello dei nostri genitori), mi sono sentita parte di un progetto. No di più: di una famiglia.
Per questo, a parte ogni altra considerazione, non posso che essere grata per tutto quello che ho potuto fare e sperimentare in quel sito, e se oggi è necessario che cammini con le mie gambe per poter continuare un percorso che mi ha dato tante soddisfazioni, allo stesso tempo rispetto le scelte e le decisioni del mio amico (e titolare del blog) anche se non le condivido. E so che un pezzettino del mio cuore resterà sempre e comunque lì.

Ma questo percorso ormai è diventato una parte di me, e in tutta franchezza avevo bisogno di uno spazio in cui fossi sicura che non potesse spezzarsi il filo diretto con quelle… sei o sette persone che mi sopportano e con cui mi piace tanto chiacchierare, per cui... eccoci qui.
Fatto in fretta e furia, acerbo, imperfetto e un po’ arrangiaticcio, ma vi presento… il mio di blog. Spero che ci sia qualche anima gentile disposta a darmi consigli e magari anche una mano. Perché è un blog ancora tutto da fare e da inventare. Certo, c’è un tema (come i blog che si rispettano), qualche progetto tirato fuori dal cassetto ed anche (o persino) un sogno. Che insieme a quei sei o sette di cui sopra si ricrei almeno in parte lo spirito che ha reso pet society più di un gioco e quel blog più di un sito. E che prima o poi passi come guest star anche un certo linguacciuto incerottato a portare un pochino della sua gaglioffa guaglioneria anche qui.
Detto tutto? Ah, no!, certo… manca ancora una cosa.
Benvenuti!
Clementina
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