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Dedicato...

mercoledì 17 febbraio 2010


La "Dichiarazione" vincitrice del concorso "Dillo con parole tue...".
Grazie a Lokum e alla sua "mamma" per il regalo bellissimo.

C'è voluto un po’ per farlo capire a Lokum. Non sto scherzando.
Non appena ha saputo del concorso (da me ovviamente, perché lei ancora non sa leggere) ha iniziato ad armeggiare nel baule con le sue manine da topolino, incerta se mettere l'abito rosa o quello rosa un po’ più scuro - oh pet, quando l'abbiamo comprato c'era scritto rosso, è vero, ma che si credono? Che siamo cieche? Sarà pure risaputo che sia io che la mia piccola portiamo gli occhiali, ma il rosa dal rosso lo sappiamo distinguere benissimo! Tze! - E comunque... che stavo dicendo? Ah, sì! Stava appunto rovistando nel baule dei vestiti, in dubbio se indossare gli abiti nuovi o, come fa più spesso lei, qualcosa di mischiato-inventato-originalmente-resettato, per poi andare a casa del suo primo autentico fidanzatino, Grotty e scrivere una frase con tutto il suo roditore cuoricino, magari sopra una torta, un cioccolatino, un orsacchiotto o una carta da parati dipinta ad arte...

...quando l'ho fermata.

Con la boccuccia appena dischiusa, le manine ancora nel baule e gli occhietti gialli con un'espressione a metà fra il deluso e l'amaro mi ha chiesto: "Ma perché no, mamma? Mi hai sempre detto che ti avrebbe fatto piacere vedermi finalmente innamorata, senza più la paura di lasciarmi andare, senza più il rigido controllo delle mie emozioni che mi scatta in automatico quando conosco un pet, per il terrore di essere ferita. E adesso che ho finalmente superato tutte le mie paure e ho deciso di chiudere gli occhi e vivere senza l'ansia di vivere, adesso che finalmente ho abbassato tutti i muri di cinta e dato il mio cuore ad un pet... tu non vuoi che dedichi questo concorso a lui?"
Sorridendo amorevolmente e sfiorandole il nasino con l'indice, fiera dei passi in avanti che quel sorcetto è riuscito a fare, solo con le sue forze, ho risposto: "Cosa hai imparato, in questi giorni, Lokum?"
Lei muove un'orecchietta tonda e dopo aver guardato senza troppa attenzione la stanza, pensandoci bene, incalza: "Che non bisogna avere paura?"
Scuoto il capo e sempre amorevolmente, torno a chiedere: "Mmmh, solo?"
Lokum stringe gli occhietti gialli e serra un pugnetto: "Che c'è un sacco di gente cattiva! Proprio ieri tu..."
Alzo una mano per fermarla, scuoto il capo e lei tace, con espressione interrogativa. Cerca delle risposte da me, è ovvio, visto che sono la sua mamma e allora torno a sorridere e indico la finestra: "Che cosa vedi?"
"La neve?"
"No, guarda meglio.."
Lokum si avvicina alla finestra, non ci arriva tanto bene, per cui si arrampica aggrappandosi con le manine al davanzale di legno e usando come scalino il divano di pandizenzero, posto proprio sotto, il musetto premuto al vetro che si appanna col suo respiro, grida esultando, lo sguardo rivolto alle casette dei vicini di casa: "Gli amici!"
Batto le mani, chinando il capo alla sua risposta intelligente: "Brava, Lokum, brava. Vedi gli amici. E non hai imparato niente, questi giorni, proprio sugli amici?"
Ancora con le manine sul davanzale, il viso voltato verso di me, scivola con i piedini giù, finendo seduta sul divano. Guarda per un po’ i propri piedini che si muovono nelle ciabattine blu e poi mormora, stringendo a sé un cuscino: "Ho imparato cos'è il rispetto e.. che non mi piace essere tollerante."
Aggrotto la fronte per un momento: adesso sono io a non capire cosa vuole farmi intendere: "Ma come, Lokum? E' proprio questo il punto, invece. Io volevo che tu avessi compreso il valore della tolleranza e..."
"Ma no, mamma!" Esclama, zittendomi prima che io possa aver finito la frase, poi continua: "Io non tollero l'esistenza di quello che è diverso di me, io la pretendo!"
Dischiudo appena le labbra mentre un lievissimo pizzico mi bagna l'angolo dell'occhio. Sono costretta a deglutire per non lasciare che una lacrima scenda lungo la guancia: "Lo pretendi?"
"Sì!" Continua lei, l'espressione sicura di sé: "Tollerante è chi accetta una cosa a fatica, la rispetta probabilmente, ma solo il fatto di dire che la tollera, significa che la riveste di qualcosa di alieno rispetto al normale, la ripone su di un piano di singolarità, la tratta come se fosse... altro."
Poso le mani in grembo, incerta se prenderla fra le mani a coppa e torturarla di baci o lasciarla continuare. Opto per la seconda scelta: "E tu invece, cosa sei, Lokum?"
Lei mi guarda per un po’, sbatte le palpebre e poi mi sorride: "Io sono Lokum, mi piace tanto il formaggio, gli occhiali tondi e la casa di Sniappa! La mattina butto il latte nel lavandino perché non mi piace, però devo farti credere che l'ho bevuto tutto! Dico che non mi piacciono i vestiti rosa perché voglio fare l'alternativa, invece ho tutto il baule pieno di nastrini confetto! Quando starnutisco salto all'indietro e quando mi arrabbio mi si arriccia tutta la bocca... Sono grigio scuro, non troppo alta, ho le orecchie a sventola e sono intollerante. Lo sono con Clementina, perché non tollero che sia color pesca matura: io lo voglio! E lo sono con Sniappa, perché non tollero che porti degli occhiali più belli dei miei: io lo voglio! Lo sono con Grotty, perché non tollero che abbia iniziato a vestirsi da pettina femmina, di tanto in tanto: io lo voglio! Lo sono con Spank, perché non tollero che gli piacciano le femminucce, TUTTE...: io lo voglio! Lo sono con la Drug, perché non tollero che sia un pettino che si sente una pettina: io lo voglio!"
"E perché, Lokum, vuoi tutte queste cose?" Chiedo, indicandole di nuovo la finestra.

Si alza di nuovo in piedi sul divano, preme le manine sul vetro e sorride, guardando Predi che gioca a palle di neve con Blueberry, il nostro cane: "Perché se loro, ognuno di loro, non fosse così com'è, non sarebbe se stesso e a me piacciono tutti così come sono, e perché c'è sempre da imparare da qualcuno che è diverso da te. Se il mondo fosse pieno di topolini grigio scuro, io sarei rimasta la Lokum di qualche tempo fa, invece ho imparato che non devo avere paura e... e mi sono fidanzata con Grotty! Loro me l'hanno insegnato, mamma! Io sono cambiata perché c'è!"
Finalmente soddisfatta e adesso completamente incapace di fermare le lacrime chiedo ancora, con voce roca: "Cos'è che c'è, Lokum?"
Lei si volta, scende dal divano e si arrampica sulla mia mano, percorre il braccio sino a fermarsi sulla mia spalla, dalla quale asciuga la mia lacrima con il pelo morbido e vellutato del pancino, sussurrando al mio orecchio: "La diversità."

Dedicato a tutti quelli che vivono.

Lokum e mamma, buon San Valentino.

14 commenti:

Camilla B. ha detto...

Ogni volta.. mi fa venire i brividi!! Braverrime Fra e Lokum!!! :*

-Nina- ha detto...

Che bello rileggere questa meraviglia!!!!!
Rifaccio i miei complimenti a Lokum e mamma (bellissime le vostro foto :D) perchè se li meritano davveroooo!!! Un forte abbraccio!!:*

Maccy&Jasmine ha detto...

non posso che rifarti i complimenti! rileggo con immenso piacere questo dolcissimo racconto! fantastico pensiero e messaggio intelligente!!!!! BRAVE BRAVE BRAVE! Jasmine si asciuga le lacrimucce e batte con forza le zampine! clap clap! applauso meritatissimooooo!

Zip ha detto...

... meraviglia delle penne d'autore: sembra proprio di vederle!
Un abbraccio a tutti.

Maccy&Jasmine ha detto...

ps: Jasmine da brava spankina è in uno dei cuoricini di spank! XD hehehe!

lei ha detto...

ma è bellissima *__* ho le lacrime agli occhi è davvero meravigliosa complimenti =)

Sibilla e Sniappa ha detto...

MI VIENE DA PIANGERE.....

Birba ha detto...

un racconto carico di emozioni e di dolcezza
complimentissimi!!!!
baciotti

Kazufai Haikimal ha detto...

;_;

♥♫♥♫♥♫nojoum.leil♥♫♥♫♥♫ ha detto...

troppoooooooooooooooo bellaaaaaaaaa XD

patrizia, memeo e chanel ha detto...

Qui non basta più il kleenex, mi ci vuole il lenzuolo a due piazze!

Scusa mamma di Lokum, sto solo provando a sdrammatizzare, perché ogni volta che rileggo mi commuovo...
Ti abbraccio, e mando un bacio a quella dolce topina :*

Lokum ha detto...

Grazie genteeeeeeeeeeee!!!!!
Grazie mille a tutti i complimenti, all'amore con cui avete seguito le vicissitudini di Lokum e alla stima :)
Grazie, davvero e grazie ad Eusebio per questo capolavoro! Non so che dire, sono solo tanto emozionata...
Un bacio grande come un mucchio di formaggio a tutti voi!
Franci e Lokum :)

Amine ha detto...

brava Francesca...
adesso che sei famosa mi firmi un autografo??? :D

Anonimo ha detto...

Non ci posso credere... sei riuscita a farmi commuovere. Non è assolutamente la solita frasetta melensa da Baci Perugina, ma una breve perla saggia e teneramente divertente. Non ho il coraggio di aggiungere faccine varie. Complimenti, una vittoria meritatissima e bellissima la foto!

Maschera31

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